VOLLEY CUTRO

Cerca
Aggiornato il 14 mag 2012

Vai ai contenuti

Catania-Cutro post Crotonese

EDICOLA > RITORNO



PALLAVOLO SICILIA 2
PALLAVOLO CUTRO 3
Progressione set: 22/25; 25/18; 25/22; 19/25; 13/15.

PALLAVOLO SICILIA: Carmeci, Campo, Bonsignore, Malerba, Cavallaro, Di Martino, Papale, Russo, Utili, Ventura, Strano (L) Battiato (L - 2). All. Licciardello

PALLAVOLO CUTRO: Won, Torcasio, Gambuzza, Bareti, Cosentino, Tambaro, Iembo, Vasapollo (L) All. Won
Arbitri: Bongiovanni e Caspanello di Agrigento

CATANIA – La Pallavolo Cutro sfata il tabù del Palaspedini e torna da Catania con due punti pesanti che consolidano la sua posizione di assoluta tranquillità in una campionato in cui l’equilibrio sta scatenando una autentica bagarre per la salvezza.
Le biancazzurre non vincevano nello storico palazzetto catanese dai tempi della trionfale vittoria del campionato di B2: da allora, e sono passati nove anni, erano state solo sconfitte, quattro delle quali maturate con le ragazze della Licciardello.
C’era dunque un motivo in più per vincere e le cutresi lo hanno fatto con una gara accorta e tirata in cui ancora una volta il valore aggiunto è risultato lo spirito di gruppo, che ha consentito di ribaltare una situazione che si era fatta una volta di più davvero difficile.
Per la Pallavolo Sicilia non era ancora l’ultima spiaggia, ma la Licciardello aveva chiesto alle sue ragazze la partita della vita. Le rosse siciliane giocavano bene, ma dall’altra parte della rete le biancazzurre sapevano rintuzzare gli attacchi e restituire pan per focaccia. La battaglia era aspra, fino a quando il tasso tecnico delle cutresi veniva fuori con tutta la sua autorità e nel finale muro e attacco cutrese risultavano decisivi.
Le catanesi non si scoraggiavano e dimostravano piglio e voglia di vincere. Campo, Bonsignore e Malerba facevano un ottimo lavoro, ma ancora meglio faceva la sorte, che stavolta indirizzava i suoi strali sulla Bareti: nel bel mezzo della battaglia il gran capitano biancazzurro cadeva male e si procurava una distorsione alla caviglia. Stoicamente l’alfiere cutrese rimaneva in campo a mezzo servizio ma le siciliane ne approfittavano per affondare i colpi e pervenire al pari.
Si capisce che in quelle condizioni occorreva stringere i denti. La Bareti zoppicava vistosamente, mentre tutte le altre davano il massimo. Ne veniva fuori un set combattutissimo, con scambi lunghi e coinvolgenti che rendevano incerto l’esito dell’incontro. Alla fine erano le siciliane a prevalere, ma il Cutro c’era.
La prova era nel quarto set: Bareti aveva smaltito la botta e in campo c’era nuovamente una squadra che giocava ad armi pari. Le biancazzurre si impossessavano subito del set e non lo mollavano più. La Licciardello si sbracciava, chiamava time-out, provava alternative ma il gioco del Cutro inchiodava le avversarie sul posto e si andava al tie-break.




immagini del tie break


Qui accadeva di tutto. Si procedeva a strappi alternati: vantaggio siciliano, rimonta cutrese e situazione ribaltata, poi ancora vantaggio siciliano fino alla definitiva rimonta delle rabbiosissime biancazzurre, che sul 13 pari davano il colpo di grazia da grandissima squadra per tornare a casa con un successo dal sapore ancora più dolce del solito. Dopo nove anni di digiuno, non si può far altro che capirle.
.

Marco Ciconte



Home Page | SOCIETA' | TEAM | CAMPIONATI | FOTO | EDICOLA | LINK | CONTATTI | SPONSOR | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu