VOLLEY CUTRO

Cerca
Aggiornato il 14 mag 2012

Vai ai contenuti

Ciro-Cutro post crotonese

EDICOLA > ANDATA



VOLLEY MALENA CIRO’ 3
PALLAVOLO CUTRO
0

Progressione set: 25/22; 25/18; 25/20.



V. MALENA CIRO’ : Marcianò (2), Tosheva (9), Sinfonia (8), Afeltra (18), Del Fabbro (8), Ceravolo (12), Malena (1), Ferraro n.e., Fiorini n.e., Caricato (L). All. Porretta

PALLAVOLO CUTRO: Won (2), Torcasio (13), Gambuzza (10), Bareti (7), Cosentino (8), Tambaro n.e. Iembo (L) n.e., Vasapollo (0) . All. Won

Arbitri: Savaglio di CS e Saullo di Lamezia
Note: Cutro: aces 4; battute errate 1; muri 3.
Cirò: aces 9; battute errate; muri 10

CIRO’ MARINA – Chiamatela giornata di grazia del Cirò o giornata nera del Cutro, dite pure che l’una ha indotto l’altra ma alla fine della corsa la sostanza non cambia: la Volley Malena si aggiudica nettamente e con pieno merito il superderby e saluta il 2011 scrollandosi di dosso la zona rossa della classifica grazie ad una gara ottimamente impostata che ha progressivamente spento un Cutro arrivato nella patria del vino ancora inebriato dal successo con il Cefalù e troppo contratto per vincere una sfida che richiedeva invece la squadra agile e sveglia che si illumina di immenso al Sangue di Gatta.
Porretta ha studiato bene le avversarie bloccandone le iniziative alla fonte, ma ora nuove nubi si addensano all’orizzonte: nel finale la Del Fabbro è uscita dal campo per un grave infortunio al ginocchio che ha ricordato a tutti quello occorso a Benedetta Vipera, che sta fortemente condizionando la stagione delle cutresi. E’ davvero un anno maledetto.
La Won aveva confermato a furor di popolo la formazione che sette giorni prima aveva stracciato Cefalù, con la differenza che è facile perdersi nell’atmosfera rarefatta del vastissimo palcoscenico del palasport cirotano se non ti carichi di adrenalina pura: Gianni Brera chiamava
gnàgnera quel malessere diffuso che ammoscia e piega le gambe, annebbia la vista e incupisce i riflessi e che domenica ha fatto strage delle cutresi.
Tatticamente il Cirò ha vinto grazie ad una costruzione del muro che ha intimidito le avversarie sin dalle prime battute del match. Proprio sulle mani erette dalle cirotane sotto rete si infrangevano gli attacchi biancazzurri e a nulla serviva la verve della Torcasio, cui sin troppo spesso era costretta a ricorrere la Won per rintuzzare le avanzate delle avversarie. Grazie al muro il Cirò manteneva il vantaggio e chiudeva un set in cui le cutresi avevano lottato ma spesso inutilmente: alla fine erano tre i punti di distacco, ma le padrone di casa avevano confezionato ben otto muri-punto risultati decisivi.
L’imperiosa superiorità delle cirotane nel muro aveva messo a nudo la scarsa vena delle cutresi (o viceversa, il risultato è lo stesso) e le biancazzurre reagivano cercando più il tocco d’astuzia, che richiede proprio la lucidità sublime che la
gnàgnera impedisce. Il risultato erano attacchi deboli e scontati che diventavano facile preda della difesa cirotana e contrattacchi delle padrone di casa resi efficaci dal fragile assetto biancazzurro. Per soprammercato entrava in crisi la ricezione, che fino a quel momento aveva retto l’urto: le padrone di casa volavano via e sterile era la resistenza biancazzurra.
E’ noto che nel volley senza le ali non si vince: con la Cosentino e la Bareti annullate alla Won rimaneva solo la soluzione Torcasio nella fase dell’attacco a due, che nel caso specifico – con la Vasapollo opposta di necessità – diventava attacco a uno. La centrale lametina si ritrovava spesso il muro a tre piazzato ed anche il terzo set diventava un calvario. Peggio ancora andava alla povera Del Fabbro, che sul 18-13 cadeva di schianto (auguri, ne ha un gran bisogno), ma neppure l’handicap delle avversarie scuoteva le cutresi. Entrava la Malena, che piazzava un fortunoso ace – palla beffarda che cade a terra dopo aver colpito il nastro – e di fatto chiudeva il cerchio sulla giornata storta delle biancazzurre.
Il resto era pura accademia per le cirotane, felici e vincenti. Le biancazzurre schiumano ancora rabbia con se stesse e se la sono legata al dito: al Sangue di Gatta, c’è da scommettere, vendicheranno l’onta con una grande partita
.

Marco Ciconte



Home Page | SOCIETA' | TEAM | CAMPIONATI | FOTO | EDICOLA | LINK | CONTATTI | SPONSOR | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu