VOLLEY CUTRO

Cerca
Aggiornato il 14 mag 2012

Vai ai contenuti

Cutro-Gela post Crotonese

EDICOLA > ANDATA



PALLAVOLO CUTRO 0
HERACLEA GELA 3

Progressione set: 15/25; 6/25; 17/25 .



PALLAVOLO CUTRO: Won (3), Comito n.e., Gambuzza (9), Bareti (10), Cosentino (3), Tambaro (2), Curcio n.e., Vasapollo (0), Iembo (L) . All. Won

HERACLEA GELA
: Spena (3), Oliva (4), Salamone (10), Lentini (8), Cianflone n.e, Ferro (5), Escher (10), Susino (5), Tilaro n.e., Cavarra (0), Giallongo (3), Caruso (L). All. Scavino
Arbitri: Di Certo di Catanzaro e Saullo di Reggio Calabria
Note: Cutro: aces 2; battute errate 5; muri 5 .
Gela: aces 7; battute errate 4 ; muri 4.


CUTRO – Il Gela passa a Cutro come era sin troppo facile prevedere e prosegue il suo volo in testa alla classifica. La capolista ha avuto vita facile al cospetto di una avversaria priva di due elementi fondamentali come la lungodegente Vipera e la Torcasio, infortunatasi la scorsa settimana. La Won ha dovuto reinventarsi una formazione con la Vasapollo in posto 4 e la Iembo al debutto con la maglia di libero; la Bareti era il un po’ jolly della situazione: il gran capitano biancazzurro ha cercato di coprire i buchi sia in attacco che in seconda linea, ma sabato occorreva davvero il miracolo che da queste parti non si vede da un pezzo.
Il Cutro non era dispiaciuto nelle fasi iniziali del match. Sia pure in difficoltà , la squadra lottava e la Gambuzza si metteva subito in evidenza collezionando colpi vincenti. Ma dopo il secondo time out tecnico, i numeri della capolista venivano fuori e le siciliane prendevano il sopravvento forte del loro elevatissimo tasso tecnico.
Nel secondo set le biancazzurre iniziavano impettite e la Tambaro si permetteva di confezionare uno splendido muro sulla celebratissima Ferro, ma commettevano l’errore di voler giocare alla pari. La foga portava errori a ripetizione e l’inevitabile frustrazione peggiorava le cose.
Il parziale si risolveva in un monologo siciliano condito dal significativo aiuto delle avversarie.. Nel finale, a risultato ormai ampiamente acquisito, gli arbitri fischiavano una doppia impercettibile alla Won e il pubblico indispettito mostrava di non gradire.
Per le orgogliose padrone di casa era troppo: schiumando rabbia, le cutresi tornavano in campo più determinate e ordinate. Nel frattempo, Scavino aveva dato spazio alle sue cosiddette seconde linee Giallongo e Susino, che farebbero gola a qualsiasi squadra: la prima ha dieci anni di B ad alti livelli sul groppone, la seconda è una stangona di 190 cm. che incute paura al solo guardarla.
Sia come sia il terzo parziale diventava combattutissimo con il Cutro sveglio e rinfrancato e in vantaggio fino al secondo tempo tecnico. Per un attimo Scavino si arrabbiava, e possiamo pure capirlo. Sul 16-14 per le cutresi, però, gli arbitri eccedevano ancora in zelo e pignoleria ingiustificata, e solo rivolta da un lato del campo. Morale della favola: Gela recuperava, il Cutro si sgonfiava e riprendeva a sbagliare in serie. A quel punto la strada del successo era spianata per la capolista.
Per il Cutro una battuta di arresto inevitabile alla quale si cercherà di porre rimedio nelle prossime giornate: non era obiettivamente pensabile un epilogo diverso, ma ora occorre recuperare al più presto la Torcasio, fondamentale per l’economia del gioco cutrese. In casa biancazzurra c’è forte bisogno di tornare a divertirsi.



Marco Ciconte



Home Page | SOCIETA' | TEAM | CAMPIONATI | FOTO | EDICOLA | LINK | CONTATTI | SPONSOR | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu