VOLLEY CUTRO

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Aggiornato il 14 mag 2012

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Cutro-Irritec post Crotonese

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PALLAVOLO CUTRO 3
IRRITEC & SIPLAST ME 0

Progressione set: 25/21; 26/24; 25/22



PALLAVOLO CUTRO
: Won (4), Torcasio (14), Gambuzza (13), Bareti (14), Cosentino (7), Tambaro n.e., Comito n.e., Vasapollo (7), Iembo (L) . All. Won

IRRITEC ME: Tosheva (7), Todorova (6), Balsamo (0), Nielsen (14), Arinze (0), Zambelli (17), Angeloni (2), Marcini (4) Sergi (0), Mercanti n.e., Pipitone n.e., Pietrangeli (L). All. Pirrotta

Arbitri: Belcastro di Cosenza e Ferrise di Catanzaro
Note: Cutro: aces 7; battute errate 4; muri 7 .
Messina: aces 2; battute errate 3; muri 8 .

CUTRO – Levate in alto le vostre grida di giubilo, cari tifosi: il piccolo e coraggioso Davide ha umiliato il gigante Golia regalando spettacolo puro e compiendo un’impresa memorabile che entra dritta nel già copioso albo d’oro dei trionfi di questa squadra che non finisce mai di sorprendere.
Un successo formidabile dal sapore fortemente biblico, confezionato grazie all’ennesimo capolavoro tattico della Won e al miracolo tecnico di atlete impareggiabili che hanno messo a frutto venti giorni di durissimo lavoro dedicato a questa gara: mai avevamo visto le biancazzurre così concentrate, così protese verso la vittoria, così perfette nell’esecuzione degli splendidi schemi inventati dalla coreana.
L’Irritec era arrivata a Cutro per vincere, e vincere di netto: ulteriormente rinforzata dagli arrivi della Zambelli e della navigatissima Pietrangeli, chiedeva presuntuosamente spazio e punti per lanciarsi definitivamente nella corsa ai play-off. Ma, esattamente come Golia, la squadra di Pirrotta ha centimetri e forza brutale da vendere ma non ha un’anima ed esce ridimensionata dal confronto.
La Won ha restituito alla Bareti il ruolo naturale di centrale, ha spostato la Gambuzza sulla sua diagonale ed ha piazzato la piccola Vasapollo nel ruolo di banda ricevitrice.
I meccanismi ne hanno tratto plateale giovamento e le siciliane sono andate subito in sofferenza. Marcatissima dal muro cutrese, la gigantesca Nielsen non faceva male più di tanto, mentre Torcasio e Gambuzza erano pietre pesanti che colpivano più volte le avversarie. Dopo il primo tempo tecnico un paio di errori in attacco delle biancazzurre favorivano il break dell’Irritec che andava a + 4. Ma qui il Cutro era eccellente nella reazione, e quando anche la Vasapollo attaccava e passava d’astuzia


Giusy Vasapollo


nonostante il muro piazzato di due giganti come Zambelli e Todorova i ritmi wagneriani diventati colonna sonora delle imprese biancazzurre risuonavano sempre più forti nel catino del Sangue di Gatta. La stessa Vasapollo piazzava tre aces che annichilivano la ricezione siciliana e ribaltavano le sorti del set. Pirrotta era costretto a correre ai ripari: fuori l’inconsistente Arinze, dentro la Marcini, con Nielsen esclusa dalla ricezione per disperazione. Nulla serviva contro la dirompente Torcasio e la vittoria del set era strameritata.
Nel secondo parziale Cutro procedeva ed eseguire il suo compito con determinazione e ferrea disciplina. Zambelli teneva su la sua squadra, ma al centro della rete le cutresi erano devastanti. Pirrotta escludeva la Balsamo e aggiungeva i centimetri della Angeloni ottenendo un mini-break subito recuperato dalle cutresi. Sul 20 pari, le padrone di casa soffrivano l’unico appannamento e l’Irritec volava sul 20-24 che sembrava decisivo. La reazione biancazzurre era fenomenale con Bareti, Torcasio e Gambuzza che prima annullavano i quattro set ball e poi sancivano la vittoria del set con un muro portentoso di Bareti sulla Nielsen.
Golia a questo punto barcollava: le biancazzurre sentivano la vittoria a portata di mano e non mollavano per un solo attimo la presa. Quattro punti di vantaggio venivano subito conquistati dalle biancazzurre e le siciliane erano ormai all’angolo. Nielsen sparava bordate impressionanti, ma sulle sue diagonali c’era piazzatissima la Vasapollo a compiere prodigi. Al secondo tempo tecnico il divario si allungava a sei punti e l’Irritec tentava la disperata rimonta. Il break delle siciliane era interrotto da due colpi di fioretto della Won e sul 23-21 la Cosentino sfruttava le mani del muro siciliano per ottenere un punto fondamentale. Ancora uno scambio per le siciliane, poi Gambuzza piazzava il colpo dell’apoteosi.
“Abbiamo incontrato una grandissima squadra – dirà Pirrotta a fine gara – una squadra organizzatissima in ogni reparto, e noi siamo stati ad ammirarla.”
Chissà quante cose ha imparato l’esperto coach siciliano da questa gara. Che, oltre che una lezione di volley, è sembrata una autentica lezione di Vita

Marco Ciconte



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