VOLLEY CUTRO

Cerca
Aggiornato il 06 feb 2012

Vai ai contenuti

CUTRO

SOCIETA'




Popolazione: 10400 ab.Superficie: 131,87 Kmq Dist. da Crotone: 18 Km
Comune:Piazza Umberto, 88842 Tel. : 0962/774862




Appena sopra Crotone, sulla dorsale collinare fra i fiumi
Esaro e Tacina, si erge il popoloso paese di Cutro, che fu fondato in epoca antichissima probabilmente dai crotoniati.
Fu l'antica
Kyterion, località degli Enotri menzionata dallo storico greco, Ellanico di Mitilene, vissuto nel V secolo a.C..Venne poi assoggettata dai Greci (V sec. a.C.), dai Bruzi (IV sec. a.C.) ed infine dai Romani (III sec. a.C.).Nel Medioevo riapparve con il nome di Cutrum (cavità del terreno o pentola). Fu possedimento dell'Impero Romano d'Oriente (VI sec.) nell'Alto Medioevo, periodo in cui arrivarono nel suo territorio monaci basiliani in fuga dalle persecuzioni iconoclaste perpetrate dall'imperatore. Attorno all'opera di questi monaci lentamente Cutro riprese a vivere dopo secoli
Federico II di Svevia concesse molte delle terre di Cutro (1225) all'Abbazia di S. Angelo de Frigillo di Mesoraca.
Con gli Angioini divenne prima feudo degli Aversa (1294) e dopo dei De Riso e seguì politicamente le sorti della contea di Santa Severina.
Nel 1496 il re Federico d’Aragona vendette la contea di Santa Severina, e quindi anche Cutro, ad Andrea Carafa.
Nel 1551 si affrancò dall'amministrazione di Santa Severina acquisendo alcuni benefici che spinsero l'economia.
Fu la patria di Giò Leonardo Di Bona, detto il Puttino, grande giocatori di scacchi il quale, vincendo una sfida con Ruy López vescovo di Segura, rinunciò al premio chiedendo per Cutro vent'anni di esenzione dalle tasse ed il titolo di Città (1575).
Nel 1625 il feudo passò ai Ruffo, marchesi di Scilla, e quindi ai Filomarino (1659) che lo ressero fino all'abolizione della feudalità (1806).
L'8 marzo del 1832 Cutro venne rasa al suolo da un disastroso terremoto.

Cutro e' famosissimo per la produzione del
pane duro, cotto ancora nel forno a legna, e per i mille modi di gustare il pesce.zona vecchia possono essere visitati: la chiesa e il convento delle Monachelle (già di S.Caterina), la chiesa di S.Rocco, l'Oratorio della Pietà, la chiesa Matrice dell'Annunziata, il Palazzo Grisi, costruito nel 1600 dai Filomarino.

Tra gli edifici di culto notevoli e suggestivi la
Chiesa delle Monachelle, con portale di tufo bianco in stile rinascimentale, la Chiesa di Santa Maria della Pietà (1730), la Chiesa Madre, ricostruita dopo il terremoto del 1832, il Convento dei Frati Minori con bel campanile, che conserva al suo interno un crocefisso ligneo del XVII secolo.




L'opera d'arte piu' importante di Cutro e' il famoso
Crocifisso ligneo conservato nella chiesa della Riforma, annessa al Convento dei Frati Minori Conventuali, fondato quest'ultimo nel 1500 dai Padri Riformati.




La statua, opera del frate
Umile da Pietralia (1589-1639), e' di eccezionale bellezza e colpisce per il senso di atroce sofferenza, di orrore e di dolcezza che emana dalle membra del Cristo. La caratteristica del volto di questa statua e' che cambia espressione a seconda dell'angolo da cui lo si osserva: da sinistra e' visibile il Cristo in agonia, dal centro si vede Gesu' sorridente, da destra si vede Gesu' morto.
La festa del Crocifisso, il 3 maggio, e' preceduta dalla fiera che comincia l'1 maggio, nel settenario si festeggia con l'uscita del simulacero che raggiunge la Chiesa Madre dove sosta per alcuni giorni.

Successivamente Cutro divenne celebre per aver ottenuto nel 1500 il titolo di citta' con una partita a scacchi tra Leonardo di Bona, detto "il Puttino", celebre scacchista, e il Vescovo di Segura. Tipiche le case dei braccianti poste alla periferia del vecchio centro, basse e bianche, che danno al paese un tocco di poesia. Non mancano, all'interno anche alcuni palazzotti con bei portali in pietra e balconi in ferro battuto, a forma di botte, di ispirazione spagnolesca.

Interessante, nel mese di agosto, la rievocazione della partita a scacchi tra "il Puttino" e il Vescovo di Segura.





Gio Leonardo di Bona detto "IL PUTTINO"(1552-1597)
Gio Leonardo di Bona da Cutro in Calabria, fu scacchista famoso, vanto della Scuola Scacchistica Italiana e Calabrese del XVI secolo.Soprannominato ""IL PUTTINO" per la sua piccola statura.Giovanissimo studente il legge a Roma, fu battuto a scacchi dall'ambasciatore e campione di Spagna Mons. Ruy Lopez. Ritiratosi a Napoli, si addestrò per due anni. Ritornato a Cutro riscattò, tramite una partita a scacchi, il fratello rapito dai pirati saraceni. Recatosi a Madrid per la rivincita con il Lopez, alla presenza del Re Filippo II, giocò la memorabile partita rappresentata nel 1886 da un dipinto di Luigi Mussini "Sfida scacchistica alla Corte del Re di Spagna" (attualmente di proprietà del Monte dei Paschi di Siena). A rendere più interessante la sfida il Re pose un premio di mille scudi per il giocatore che avesse vinto tre partite consecutive: volontariamente il Puttino perse le prime due ed al Re che stava per andarsene disse: Maestà si degni di restare, il tutto è stato fatto ad arte, perché rifulgesse più chiaramente la mia bravura".E così fu.



Una sfida scacchistica alla corte del Re di Spagna (1884)


Agosto 1475: Leonardo da Cutro nel momento della vittoria contro Ruy Lopez alla presenza del Re Filippo II (Proprietà: Monte dei Paschi di Siena).Da sinistra a destra: Ruy Lopez (seduto), il Duca di Lorena, il domenicano fra Diego de Chaues confessore di Filippo II, Leonardo da Cutro, don Cristoforo de Mora, Filippo II (seduto), l'Infante Isabella, damigella, dama della Regina, la Regina Anna Maria figlia dell'Imperatore Massimiliano e terza moglie di Filippo II (seduta), La Duchessa di Lerma, maggiordoma di palazzo, paggio, don Giovanno d'Austria vincitore di Lepanto (seduto).




Il Re, colpito da tanta bravura, consegnò al Puttino i mille scudi, una salandra d'oro, una pelliccia ed una grazia di sua scelta: si ricordò così della sua Città e chiese che fosse concesso a Cutro l'esenzione dai pagamenti fiscali per un triennio ed il titolo di Città. Successivamente fu a Lisbona e giocò alla presenza del Re del Portogallo. Si recò a Genova ed a Taranto sempre accompagnato dal suo allievo Giulio Cesare Polerio (per questo suo girovagare fu anche soprannominato il Cavaliere Errante).Ritornò a Cutro alla Corte del Principe di Bisignano. Morì a 45 anni.

Luoghi d'interesse
- Cattedrale dell’Annunziata (XV sec.)
- Chiesa di Santa Maria della Pietà (1730)
- Chiesa delle Monachelle o S. Chiara (XVI sec.)
- Chiesa di San Rocco (XV sec.)
- Convento dei Frati Minori
- Palazzo Santa Chiara
- Villa Margherita
- Palazzo Grisi
- Torre e Fortino di Chirizzi (fine ‘400)


Eventi
- Festa del Santissimo Crocifisso a maggio
- Rievocazione della sfida di scacchi la sera del 12 agosto

Home Page | SOCIETA' | TEAM | CAMPIONATI | FOTO | EDICOLA | LINK | CONTATTI | SPONSOR | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu