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PALLAVOLO CUTRO 3
FINNOVA SIRACUSA 2
Progressione set: 18/25; 25/21; 25/22; 15/25; 15/11.
PALLAVOLO CUTRO: Won (2), Vipera (6), Torcasio (17), Gambuzza (12), Bareti (18), Cosentino (10), Tambaro (0) Iembo n.e., Vasapollo (L - 1) . All. Won
FINNOVA SR: Stifano (3), Ruggiero (6), Franzò (15), Floridia (11), Drago (0), Zambelli (14), Polito (7), Cusumano (17), Perticone (0), Vinci n.e., Veneziano n.e., Licata (L). All. Collavini
Arbitri: Saullo e Gaetano di Catanzaro
Note: Cutro: aces 6; battute errate 9; muri 7.
Siracusa: aces 8; battute errate 7; muri 10.
CUTRO – Impagabile, indomabile, impareggiabile Cutro: con una prestazione a dir poco strepitosa sul piano dell’orgoglio e della determinazione le biancazzurre bagnano l’esordio nel loro quattordicesimo campionato in B con una vittoria che entra dritta negli annali delle loro glorie sportive.
Un successo strappato con unghie e denti affilatissimi, dopo che la sorte aveva scagliato sulle ragazze della Won la peggior tegola, costringendo al doloroso abbandono del match la Vipera, una delle atlete più attese, vittima di un brutto infortunio - sospetta lesione parziale del tendine rotuleo - che la terrà lontana dal campo almeno fino a gennaio.
Vipera Benedetta trasportata fuori dal palazzatto
Il Siracusa era giunto a Cutro con malcelati propositi di vittoria: la squadra di Collavini è completa, esperta ed atleticamente molto dotata e sembra fatta apposta per recitare un ruolo da protagonista del torneo.
Il Cutro ha faticato molto per trovare l’assetto giusto per contrapporsi alle folate avversarie. Nel frattempo Zambelli, Floridia e Franzò imperversavano tra le maglie cutresi e le siciliave volavano a + 11. Dopo il secondo time-out tecnico, però, le biancazzurre registravano gli ingranaggi e l’ultima fase si chiudeva con un parziale di 13-9 per le cutresi che chiariva che la partita era lunga da finire.
Il secondo set confermava le impressioni e la battaglia entrava nel vivo con una lotta punto a punto che segnava un predominio sempre più convincente delle biancazzurre. La seconda linea – governata dalla Vasapollo – e la perfetta correlazione muro-difesa tracciavano un solco di quattro punti che Collavino arginava cambiando la diagonale Stifano-Zambelli con la coppia Perticone-Ruggiero. Sul 20-19 l’infortunio della Vipera: la diciassettenne Tambaro veniva gettata nella mischia in una fase delicatissima della partita e alzi la mano chi in quel momento avrebbe scommesso sulla vittoria delle cutresi. Invece di disunirsi le biancazzurre reagivano da squadra vera: con l’impeto commovente della solita, grandissima Bareti Cutro strappava un mini-break e chiudeva il set su un errore marchiano della rientrata Stifano.
Era solo l’inizio. Il terzo set delle cutresi era un capolavoro tattico della Won e una lectio magistralis a beneficio delle ragazze delle giovanili che si assiepavano sugli spalti. L’indiscutibile handicap del sestetto veniva nascosto con una tecnica sopraffina dell’intero reparto di seconda linea, dove si replicavano miracoli che consentivano a Torcasio e Gambuzza di fare faville. Collavino le provava davvero tutte, ma le sue ragazze era spesso indotte all’errore dalla foga di avversarie che apparivano tarantolate. Il set viveva momenti concitatissimi, ma nel finale il Cutro era splendido nel chiudere i conti senza mollare di un solo centimetro la voglia insopprimibile di prevalere.
Lo sforzo immane veniva pagato nel quarto set: era impossibile tenere a quei regimi e, mentre Cutro fisiologicamente rifiatava, Siracusa si impadroniva del set.
In realtà, le cutresi stavano astutamente riservando le residue energie per il tie-break. Qui si rivedeva il Cutro migliore, che strappava subito quattro punti di vantaggio e li teneva sino alla fine con implacabile grinta.
Alla fine, giustificate lacrime gioia mista a tristezza per la sorte della sfortunatissima Vipera: a lei è giustamente dedicato questo trionfo del cuore.
Marco Ciconte