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FINNOVA SIRACUSA 0
PALLAVOLO CUTRO 3
Progressione set: 21/25; 15/25; 20/25.
FINNOVA SR: Stifano (2), Ruggiero (4), Franzò (2), Floridia (11), Drago n.e., Polito (9), Cusumano (6), Perticone n.e., Veneziano n.e., Licata (1), Ferlito (1), Caschetto (9), Natali (L). All. Trenev
PALLAVOLO CUTRO: Won (8), Torcasio (11), Gambuzza (9), Bareti (16), Cosentino (10), Tambaro n.e., Iembo n.e., Vasapollo (2) . All. Won
Arbitri: Alaimo di Caltanissetta e Scarpulla di Enna
SIRACUSA – Su un piatto raffreddato da ventiquattro secoli di attesa una Pallavolo Cutro esagerata vendica la sanguinosa sconfitta dell’antica Kroton ad opera dei siracusani guidati dal crudele Dionisio espugnando il Palakradina con una prestazione sfavillante che ha ammutolito le avversarie e regala tre punti fondamentali per gli obiettivi delle biancazzurre.
La Won aveva preparato la gara con scrupolo tutto orientale, stillando il sudore delle sue ragazze fino all’ultima goccia: il duro lavoro settimanale è stato ampiamente ripagato da un gioco veloce e imprevedibile che ha reso facile un successo che in pochi avrebbero pronosticato.
La Finnova Siracusa, che veniva da tre vittorie consecutive, esce dal confronto fortemente ridimensionata: tutti si aspettavano il poker delle siciliane, ma le cutresi – degne emule del Puttino - hanno dato scacco matto alle avversarie prima ancora che il mazziere desse le carte.
Il Cutro ha trovato già con i primissimi scambi il bandolo della matassa grazie ad una seconda linea praticamente perfetta, che consentiva alla Won di innescare il gioco preferito, e ad un muro granitico che spegnava sul nascere le iniziative delle siciliane. Il vantaggio biancazzurro appariva la logica conseguenza di un assetto solidissimo che utilizzava gli attacchi avversari per ripartenze velocissime che lasciavano impietrita la difesa siracusana.
Con grandissima autorevolezza le cutresi mantenevano il vantaggio tenendo a bada i tentativi delle attaccanti di Trenev e chiudevano il set con l’ennesimo colpo che ne dimostrava la superiorità.
Nel secondo parziale il Siracusa provava la reazione, ma il Cutro teneva duro. La Ruggiero, già zittita da un paio di muri ben assestati, spariva dalla scena e sul 10 pari saliva in cattedra la Won, che piazzava tre aces consecutivi e mandava all’aria i propositi siciliani.
contrasto vincente a rete della WON
Era la svolta del set: le siciliane erano frastornate, e in quel bailamme le biancazzurre si gettavano a capofitto prendendo il largo con una serie di attacchi e di muri che mettevano un chiarissimo timbro cutrese anche sulla seconda partita.
In questa stagione in altre due occasioni – a S. Stefano e a Messina – le ragazze della Won si sono ritrovate avanti di due set prima di subire la clamorosa rimonta avversaria. Stavolta le biancazzurre hanno dimostrato di essere nettamente cresciute in personalità.
Nonostante i cambi provati da Trenev – Licata per Franzò e Ferlito per Stifano – il Cutro si impadroniva subito del terzo set senza mollare un attimo la preda con i muri della Bareti e gli attacchi in fast della Torcasio.
La temuta Floridia, più volte murata, veniva ridotta in briciole. Al resto pensavano il grandissimo lavoro della Vasapollo in seconda linea, la velocità di esecuzione di Debora Cosentino e l’efficacia della Gambuzza anche nel nuovo ruolo affidatole dalla Won, autentico guru di questo gruppo straordinario.
Sul 22-18 Siracusa aveva l’ultimo colpo di coda, poi un micidiale break di 5-0 delle cutresi decretava il trionfo biancazzurro.
Sabato prossimo al Sangue di Gatta arriva l’Akragas, che rivede il primato dopo la prima sconfitta stagionale del Gela sul campo della Noma Volley.
Per la vicecapolista questo Cutro sarà una brutta gatta da pelare…
Marco Ciconte